La Terza Posizione: consigli per l’uso

Tabella tonalità terza posizione
Tabella tonalità in Terza Posizione

Dopo aver analizzato a grandi linee cosa significa suonare in diverse posizioni in questo articolo, vediamo oggi come iniziare a studiare la terza posizione e quali sono i suoi punti di forza. Ti consiglio, se non l’hai già fatto, di leggere l’articolo sopra citato prima di continuare con questo: ti schiarirà meglio le idee su cosa si intenda con il termine “posizione” e potrai quindi affrontare al meglio quello che scriverò qui di seguito.

Personalmente adoro la terza posizione: assolutamente necessaria per suonare i brani in minore, incredibilmente d’effetto nei “lentoni“. Ottima sia in accompagnamento che in assolo. La cosa bella è che (almeno per quanto riguarda l’utilizzo base) non è per nulla difficile da apprendere e può darti grandi soddisfazioni già da subito!  Continua a leggere

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La mia prima Armonica

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Mi sono capitate oggi tra le mani le mie prime due armoniche: è stato così bello ed emozionante tirarle fuori dalle loro scatolette impolverate per toccarle ancora una volta, che ho deciso di condividere con tutti voi quello che ricordo dei miei primi giorni da “armonicista”.

Prima di tutto, perché l’armonica? Tra tutti gli strumenti “fighi” che c’erano a disposizione, perché ho scelto proprio quello più bistrattato al mondo? Continua a leggere

Il Bending

Bending

Eccoci arrivati all’argomento più difficile ed alla tecnica più famosa dell’armonica: il bending! Ma a cosa serve, questo “bending”? Come abbiamo visto nel capitolo dedicato all’accordatura dell’armonica, nella diatonica mancano molte note all’appello: per ottenere queste note dobbiamo imparare una tecnica chiamata, appunto, bending.  Continua a leggere

Com’è accordata l’armonica?

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Se hai un’armonica in casa e hai già provato a soffiarci dentro, ti sarai sicuramente reso conto che le note che senti sono molto strane. Avrai addirittura pensato anche che ti abbiano venduto uno strumento difettoso.

In realtà, l’armonica è accordata in maniera molto particolare. Continua a leggere

L’importanza delle Tablature

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Arriva un momento, nella vita di un aspirante armonicista, in cui non si ha più idea di cosa fare per migliorare il proprio suono ed i propri fraseggi. Ci si accorge che quando si improvvisa si fanno sempre le stesse cose e, ormai, si perde anche il gusto di suonare. In questi momenti, purtroppo, si inizia ad esercitarsi sempre di meno, perché la voglia scema ogni giorno di più.

Cosa fare, quindi, per risollevarsi da questi periodi cupi e improduttivi? Continua a leggere

Armonicisti da conoscere assolutamente (video links)

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Al giorno d’oggi l’armonica è forse tra gli strumenti più conosciuti ma sottovalutati al mondo: ogni giorno trovo persone che pensano che sia uno strumento che serva solo come abbellimento per alcune canzoni folk o pop.
Addirittura in tanti mi chiedono se “ci sono le note” anche nell’armonica e se non basta semplicemente soffiare ed aspirare completamente a caso.

Ecco perché quando mi chiedono che strumento suono cerco sempre di sviare e portare l’attenzione su altro (alla domanda “cosa suoni?” rispondo sempre “Blues”). Poi, costretto ad ammettere le mie colpe, si inizia subito a parlare di quanto sia bella la “fisarmonica”. Continua a leggere

Il Treno e l’Armonica

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Chi mi conosce e segue i miei eventi sa che ho quasi una fissazione per il suono del treno: sono pochi i concerti in cui non ho fatto il treno con l’armonica e non smetterò mai di studiare per farne sempre di più belli e “sferraglianti”.

Ma perché è così importante il treno nel blues? Come ha fatto ad insinuarsi nella poesia del blues una cosa così fredda e tecnologica? Continua a leggere

Armonica amplificata: come fare?

 

Non si può trascorrere la propria vita a suonare solo per noi stessi, prima o poi dovremo fare i conti con il pubblico. A questo punto, è doveroso fare due parole sul come amplificare la nostra armonica per far sì che possa essere ascoltata al meglio dalle persone che avremo di fronte.
Oggigiorno è diventato indispensabile riuscire ad avere un ottimo suono: per quanto tu sia bravo, devi anche trovare il modo migliore per far arrivare la tua musica alle orecchie dei tuoi ascoltatori, e questo non è per niente facile. Continua a leggere

10 consigli pratici per imparare ad improvvisare!

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Immagina di essere nella tua macchina, fermo in coda tornando a casa dal lavoro. Non vedi l’ora di sederti a tavola per la cena, ma davanti a te vedi solo una fila interminabile di auto. Inizi ad innervosirti, l’unica cosa che ti tiene sano di mente è il cd che stai ascoltando. Alzi il volume per concentrarti ancora di più sulla musica e, improvvisamente, ti ricordi che in macchina hai nascosto un’armonica! Ti allunghi verso il sedile del passeggero, estrai il prezioso strumento dal portaoggetti, lo tiri fuori dalla custodia ma ti rendi subito conto che non sei in grado di seguire la canzone che stai ascoltando in quel preciso momento. Magari è un bel blues di Muddy Waters, accompagnato dall’inconfondibile sound di Little Walter, ma tu non sai neanche da dove cominciare per suonare “assieme” a loro! Ecco, il momento di gioia passa subito e improvvisamente torni sconsolato a guardare fuori dal finestrino, rendendoti conto sempre di più che anche oggi si tornerà a casa tardi.

Diciamoci la verità: tutti gli armonicisti vogliono improvvisareContinua a leggere

Hohner Marine Band 364/24 e 365/28: le armoniche di Sonny Boy Williamson II

Marine Band
Hohner Marine Band: Classic, 364/24 e 365/28

Oggi voglio parlare di un’armonica abbastanza sconosciuta, ma utilissima per aumentare ancora un po’ le nostre possibilità espressive.

Come dicevo in questo articolo dedicato alle posizioni, l’importante quando si suona l’armonica è variare le sonorità, onde evitare di cadere sempre nei soliti riffs e annoiare di conseguenza il pubblico che si ha di fronte; è bene, quindi, strutturare una scaletta che permetta di suonare brani sia in elettrico che in acustico e di sfruttare, durante il concerto, tutte le posizioni che si conoscono.

E fin qui nulla di eccezionale: sono “trucchetti” normali, che dovrebbero far parte del bagaglio musicale di ogni armonicista.

Oggi però voglio aggiungere, a tutto questo, una cosa che solo in pochi sfruttano: esistono sul mercato delle armoniche diverse da quelle che tutti noi conosciamo, magari accordate in maniera differente da quelle classiche. Non sono un amante delle novità né delle armoniche modificate a tal punto da diventare quasi un altro strumento: le uniche armoniche particolari che utilizzo sono le Marine Band 364/24 e 365/28.

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