Armonica amplificata: come fare?

 

Non si può trascorrere la propria vita a suonare solo per noi stessi, prima o poi dovremo fare i conti con il pubblico. A questo punto, è doveroso fare due parole sul come amplificare la nostra armonica per far sì che possa essere ascoltata al meglio dalle persone che avremo di fronte.
Oggigiorno è diventato indispensabile riuscire ad avere un ottimo suono: per quanto tu sia bravo, devi anche trovare il modo migliore per far arrivare la tua musica alle orecchie dei tuoi ascoltatori, e questo non è per niente facile.

Voglio sfatare da subito il mito del “uno bravo suona con qualsiasi strumentazione, anche da due soldi”. Questa è una delle frasi più usate/abusate nel mondo di internet, poi però quando si va a vedere con che amplificatori suonano i nostri miti, ci si rende subito conto che non hanno assolutamente preso le prime cose che gli capitavano a tiro.
Inoltre, è un’offesa ai produttori di strumenti musicali, perché significa che gli amplificatori da tremila euro e più sono stati creati solo per i principianti boccaloni, visto che “se sei bravo suoni con qualsiasi cosa”.

D’altra parte, è ovvio che senza tecnica e preparazione potrai avere il microfono migliore al mondo, ma suonerà comunque male in mano tua. Potrai provare vari strumenti per anni, ma se non sei preparato tecnicamente non sarai mai soddisfatto del suono che uscirà dall’ampli. Inoltre, amplificando l’armonica amplificherai anche tutti i tuoi errori, quindi bisogna pensarci bene ed essere onesti con sé stessi, prima di iniziare a pensare di suonare amplificato.

In poche parole, la scelta della propria strumentazione è un percorso: bisogna prima imparare a suonare in acustico e poi, in base alle proprie esigenze e al proprio stile, cominciare con molta calma a provare varie soluzioni di amplificazione, fino a trovare quella più adatta a noi stessi. Abbandoniamo quindi ideologie di pensiero che, sminuendo il problema, ti fanno credere che una volta imparato a suonare potrai lavorare bene con qualsiasi amplificatore trovi in negozio e iniziamo a capire come muoverci in questo mondo difficile!

Prendiamo per assodato che tu sia effettivamente preparato tecnicamente e che il tuo suono in acustico sia eccellente, ora è arrivato il momento di suonare in pubblico e, quindi, di scegliere come amplificare la tua armonica. Hai varie soluzioni davanti a te, vediamole una per una:

1 – microfono voce su asta, collegato ad un mixer: questa è la via più semplice per iniziare a suonare amplificato, perché non prevede né grosse spese né doti/trucchi particolari per poter suonare. Avendo il microfono davanti a te, su supporto, ti permetterà di suonare esattamente come sei abituato a suonare a casa tua: con le mani libere di fare coppe e articolazioni, quindi avrai massima libertà di movimento. Il suono che uscirà sarà quello dell’armonica naturale, appunto “acustico”.
Puoi ascoltare/vedere un esempio qui.

2 – microfono “bullet”, collegato ad un amplificatore per chitarra: tipico del Chicago style, è la sonorità forse più caratteristica e ricercata dell’armonica. Non è facile trovare microfoni e amplificatori che suonino bene con l’armonica, quindi bisogna armarsi di pazienza e provare varie soluzioni. Questo è un argomento complesso e merita una lezione a parte, quindi per il momento non mi dilungo troppo e ti lascio solo un consiglio: se vuoi provare a suonare in elettrico, prendi per iniziare un ampli piccolo (5 watt), perché più è potente più è difficile farlo saturare e quindi ottenere un bel suono corposo. La scelta di ulteriori amplificatori, la potrai fare in futuro ponderando bene le tue esigenze (formazione della band, tipologia di locali o festival in cui andrai a suonare, sonorità che vuoi ottenere….) e, magari, facendoti aiutare da un armonicista professionista.
Qui troverai un magnifico esempio di armonica elettrica.

3 – microfono voce tenuto in mano, collegato ad un mixer: una via di mezzo tra l’armonica elettrica ed acustica potrebbe benissimo essere questa. Tenendo il microfono voce in mano e non su asta, il suono si arricchirà di bassi e tenderà quindi ad assumere sonorità ben diverse da una semplice armonica acustica, ottenendo quindi una buona soluzione per quando non si ha la possibilità di suonare con un amplificatore ma volendo comunque aver un suono più tendente all’elettrico. Io stesso uso spesso questo modo di suonare, per potermi muovere liberamente su palco e poter vedere cosa stanno facendo tutti i musicisti attorno a me (cosa impossibile con microfono su asta).
Puoi ascoltare un esempio di questo stile qui.

Ti ricordo che ognuno dei tre punti va analizzato, provato, studiato, sperimentato: non basta collegare un microfono e via, il grosso del lavoro lo dovrai fare tu perché il suono lo crei appunto tu. L’amplificatore amplifica quello che esce dalla tua armonica, ricordalo sempre.

Se hai bisogno di chiarimenti ulteriori sul mondo dell’amplificazione non esitare a contattarmi!

Nick

 

 

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Un pensiero su “Armonica amplificata: come fare?

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