10 consigli pratici per imparare ad improvvisare!

improvvisazione - seppia

 

 

Immagina di essere nella tua macchina, fermo in coda tornando a casa dal lavoro. Non vedi l’ora di sederti a tavola per la cena, ma davanti a te vedi solo una fila interminabile di auto. Inizi ad innervosirti, l’unica cosa che ti tiene sano di mente è il cd che stai ascoltando. Alzi il volume per concentrarti ancora di più sulla musica e, improvvisamente, ti ricordi che in macchina hai nascosto un’armonica! Ti allunghi verso il sedile del passeggero, estrai il prezioso strumento dal portaoggetti, lo tiri fuori dalla custodia ma ti rendi subito conto che non sei in grado di seguire la canzone che stai ascoltando in quel preciso momento. Magari è un bel blues di Muddy Waters, accompagnato dall’inconfondibile sound di Little Walter, ma tu non sai neanche da dove cominciare per suonare “assieme” a loro! Ecco, il momento di gioia passa subito e improvvisamente torni sconsolato a guardare fuori dal finestrino, rendendoti conto sempre di più che anche oggi si tornerà a casa tardi.

Diciamoci la verità: tutti gli armonicisti vogliono improvvisare

Di solito è l’aspirazione di ogni musicista, ma se tu hai un’armonica sicuramente non l’hai presa per suonare “Oh Susanna” da mattina a sera. Tu l’armonica l’hai presa perché è comoda da portare in giro, quindi perché vuoi poterci tirare fuori quello che vuoi tu in qualsiasi momento. Magari ci hai anche già provato, a fare qualche nota “a caso”, ma non sei mai riuscito a fare niente di interessante. Oppure, hai passato ore a studiare accordi, scale e scalette varie ma l’unico traguardo che hai raggiunto è un mal di testa a causa della confusione generata da tutta quella teoria. A livello pratico, alla fine, nessuno ti dice mai cosa fare! 

Bene, se ti riconosci in questa descrizione, sono convinto che troverai utilissimo questo articolo! Ho stilato, per te che stai leggendo, una breve lista di consigli pratici da seguire per imparare ad improvvisare con l’armonica:

  1. Prima di tutto, scegli una posizione da cui iniziare: ti consiglio la seconda, essendo la più semplice e la più utilizzata. Tutto l’iter che percorrerai da questo punto in poi ti servirà per la seconda posizione: una volta imparato ad improvvisare in questa modalità, dovrai ripartire e rifare lo stesso percorso per ogni altra posizione che intenderai studiare.
  2. Prendi tutti i manuali che hai comprato finora e cerca i brani/fraseggi in seconda posizione: ti accorgerai che ci sono delle note suonate spesso e altre praticamente mai. Segnati su un foglio i fori che vengono utilizzati più frequentemente (per esempio: 2 aspirato, 4 aspirato, 6 soffiato…).
  3. Scegli un brano blues che ti piace e, cosa molto importante, accertati che sia della tonalità giusta per suonarci sopra con la tua armonica (sembra una cosa banale, lo so, ma io da autodidatta ho continuato per mesi a suonare con armoniche di tonalità sbagliate, senza accorgermi che non beccavo mai una nota neanche per sbaglio…).
  4. Inizia ad accompagnare ritmicamente il brano suonando contemporaneamente i primi tre fori, soffiati ed aspirati. Una volta acquisita sicurezza, prova ad inserire qualche nota singola, seguendo la stessa ritmica che hai creato poco prima. Parti dai primi tre fori (inizia, per esempio, sostituendo agli accordi il secondo foro aspirato e soffiato). Da lì, aggiungi una per volta le note dei fori adiacenti. Ti sarà utile il lavoro svolto al punto 2, per scegliere quali fori inserire. Non avere fretta, non correre: puoi suonare sempre con la solita nota lo stesso brano per quattro o cinque volte, se non di più. Prima di aggiungere una nota nuova, accertati di riuscire a suonare bene la nota precedente.
    Se non riesci a suonare le note singole seguendo il ritmo che hai creato all’inizio, quando accompagnavi ad accordi, prova a battere il tempo con il piede: ad ogni battito, suona una nota diversa. In questo modo non dovrai concentrarti su ritmi particolari, ma semplicemente variare nota ad ogni battito del piede.
  5. A questo punto, dovresti essere in grado di seguire un brano blues senza troppi problemi, capendo da solo quali sono le note da utilizzare e quali invece da evitare. Ovvio, ti sembrerà di essere lontanissimo da quello che fanno i grandi dell’armonica nei dischi, ma in realtà sei sulla strada giusta.
    Prova a riconoscere e a scrivere (a suon di tentativi, ovviamente) ogni singola nota che fa l’armonica in un brano o in un fraseggio che ti piace. Devi cominciare a scrivere le tue personali tablature, per poter capire esattamente come suona un vero Armonicista. Solo obbligandoti a scrivere un riff riuscirai a riconoscere e riproporre i “segreti” e le sfumature che con il semplice ascolto potrebbero sfuggirti. Inizia con fraseggi semplici e non troppo complessi e aumenta la difficoltà progressivamente.
  6. L’ascolto dei “grandi” non deve mai mancare: come non si può essere dei bravi scrittori senza essere prima degli eccellenti lettori, non puoi diventare un bravo armonicista se prima non avrai imparato ad ascoltare chi ha intrapreso questa strada prima di te. Oltre all’ascolto, ricordati di osservare come si muovono e come usano le mani gli armonicisti: su YouTube va bene, dal vivo è molto meglio. Io stesso sono riuscito a capire come fare determinati suoni con l’armonica solo dopo aver visto alcuni armonicisti dal vivo.
  7. Consiglio di affrontare tutto questo percorso con un approccio più pratico che teorico. Sono convinto che in questo delicato momento di studio la cosa più importante sia divertirsi e trovare soddisfazioni velocemente: quindi, buttati e suona tantissimo “a caso” (ma con metodo, ricordatelo!!) sui brani che più ti piacciono. Una volta che avrai iniziato a capirci qualcosa di improvvisazione, potrai scegliere se continuare con questa metodologia pratica o se affiancare il tutto alla teoria musicale che già conosci o che stai studiando.
  8. Sbaglia! Suona il più possibile e sbaglia il più possibile: non avere paura di commettere errori! Penso non serva citare un noto proverbio, anche se qui ci calzerebbe a pennello.
  9. Ricordati che improvvisare non significa fare quello che vuoi quando vuoi, ma significa saper riproporre dal vivo tecniche e fraseggi che hai studiato a casa, da solo.
  10. Non dare per scontato nulla: anche la cosa che ti sembra più banale in realtà sarà fondamentale per la tua crescita. Dedica il giusto tempo ad ogni step. Tutti questi paragrafi saranno i mattoni che costruiranno il tuo “muro dell’improvvisazione”: ogni mattone deve essere posizionato bene, ne basta solo uno fuori posto e tutto crollerà. Metti già in preventivo che ti ci vorrà del tempo per iniziare ad improvvisare come si deve, quindi armati di pazienza e testardaggine. I risultati arriveranno, non temere.

Bene, ora non hai più barriere tra te e l’improvvisazione! Inizia a lavorare su questi consigli già da subito e, se hai bisogno di un aiuto più concreto, scrivimi in privato per avere tutte le informazioni che desideri sul corso di armonica! 

 

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