Ecco alcuni libri che consiglio personalmente per avvicinarsi al mondo del Blues. Per ogni libro ho inserito un brevissimo commento per aiutarvi a capire quale potrebbe interessarvi maggiormente.
Questa lista è in costante aggiornamento e attendo anche vostri consigli (potete commentare qui sotto), per ampliare sempre di più la raccolta.
Si tratta di una canzone a cui sono particolarmente legato. La ascoltai la prima volta da piccolino, non ricordo quanti anni avevo, e da allora non me la sono più levata di dosso: la melodia, ma soprattutto il testo, mi colpirono subito tantissimo.
Ecco di seguito la storia di questo brano (presa da Wikipedia), il testo (in inglese e italiano), un link per ascoltarlo ed, infine, le tablature per armonica in prima e seconda posizione. Continua a leggere →
“From The Cradle” di Eric Clapton è uno degli album che più hanno influenzato il mio modo di suonare.
Di questo disco mi piacciono visceralmente tutte le canzoni, non ce n’è una a parer mio che non sia degna di essere ascoltata almeno un paio di volte al giorno.
La band è formata da tutti ottimi musicisti e ad accompagnare Clapton c’è uno degli armonicisti che prediligo: Jerry Portnoy.
Grazie ad una sua particolare caratteristica che non sono riuscito a riscontrare in molti altri, Portnoy si è guadagnato un posto nel mio podio.Continua a leggere →
Voglio condividere con voi questa chiacchierata di qualche anno fa, precisamente del 2012, avvenuta tra me e Stefano Zabeo: ho avuto il piacere di avere questo grande musicista come ospite della Nick Blues Band per un paio di concerti e, in quelle occasioni, non mancava mai di insegnarmi alcuni concetti che, ancora oggi, stanno alla base del mio modo di intendere il blues.
Per questo motivo ho deciso di telefonargli per fargli qualche domanda:
Di Fabio Treves potrei parlare per ore: mi ha trasmesso l’amore per il blues e per l’armonica, mi ha seguito e supportato nei primi passi nel mondo della musica dal vivo (letteralmente… lo tormentavo continuamente con richieste di consigli e pareri sulle mie “performance” live) e ogni volta che ci sentiamo è come se stessi parlando con un secondo papà.
Ricordo la prima volta che gli scrissi una e-mail, sicuro che non mi avrebbe risposto: lui era ed è tuttora un pilastro della musica italiana e mai mi sarei immaginato di ricevere una risposta in cinque minuti, proponendomi di incontrarci. Da allora abbiamo continuato a vederci e a sentirci, e ogni volta mi insegna qualcosa con una semplicità disarmante. Continua a leggere →
Lo dico continuamente ai miei allievi: “se vuoi imparare a suonare devi ascoltare tantissimo”. Ho deciso quindi di aprire questa nuova categoria di argomenti per il blog: una discografia consigliata e commentata. Strumento preziosissimo per chi studia con me, ma anche per tutti voi che leggete quotidianamente i miei articoli e che avete piacere di approfondire semplicemente il mondo del blues e dell’armonica.
Per inaugurare questa “presentazione” ho scelto un disco particolare. Ne avevo tanti a disposizione, ma la scelta è caduta sui Blues Brothers non a caso.
Vi ho parlato qualche mese fa della mia prima armonica, ora è arrivato il momento di presentarvi il mio primo disco blues! Continua a leggere →
Mi sono capitate oggi tra le mani le mie prime due armoniche: è stato così bello ed emozionante tirarle fuori dalle loro scatolette impolverate per toccarle ancora una volta, che ho deciso di condividere con tutti voi quello che ricordo dei miei primi giorni da “armonicista”.
Prima di tutto, perché l’armonica? Tra tutti gli strumenti “fighi” che c’erano a disposizione, perché ho scelto proprio quello più bistrattato al mondo?Continua a leggere →
Al giorno d’oggi l’armonica è forse tra gli strumenti più conosciuti ma sottovalutati al mondo: ogni giorno trovo persone che pensano che sia uno strumento che serva solo come abbellimento per alcune canzoni folk o pop.
Addirittura in tanti mi chiedono se “ci sono le note” anche nell’armonica e se non basta semplicemente soffiare ed aspirare completamente a caso.
Ecco perché quando mi chiedono che strumento suono cerco sempre di sviare e portare l’attenzione su altro (alla domanda “cosa suoni?” rispondo sempre “Blues”). Poi, costretto ad ammettere le mie colpe, si inizia subito a parlare di quanto sia bella la “fisarmonica”. Continua a leggere →
Chi mi conosce e segue i miei eventi sa che ho quasi una fissazione per il suono del treno: sono pochi i concerti in cui non ho fatto il treno con l’armonica e non smetterò mai di studiare per farne sempre di più belli e “sferraglianti”.
Ma perché è così importante il treno nel blues? Come ha fatto ad insinuarsi nella poesia del blues una cosa così fredda e tecnologica? Continua a leggere →
Oggi voglio parlare di un’armonica abbastanza sconosciuta, ma utilissima per aumentare ancora un po’ le nostre possibilità espressive.
Come dicevo in questo articolo dedicato alle posizioni, l’importante quando si suona l’armonica è variare le sonorità, onde evitare di cadere sempre nei soliti riffs e annoiare di conseguenza il pubblico che si ha di fronte; è bene, quindi, strutturare una scaletta che permetta di suonare brani sia in elettrico che in acustico e di sfruttare, durante il concerto, tutte le posizioni che si conoscono.
E fin qui nulla di eccezionale: sono “trucchetti” normali, che dovrebbero far parte del bagaglio musicale di ogni armonicista.
Oggi però voglio aggiungere, a tutto questo, una cosa che solo in pochi sfruttano: esistono sul mercato delle armoniche diverse da quelle che tutti noi conosciamo, magari accordate in maniera differente da quelle classiche. Non sono un amante delle novità né delle armoniche modificate a tal punto da diventare quasi un altro strumento: le uniche armoniche particolari che utilizzo sono le Marine Band 364/24 e 365/28.