William Clarke è un armonicista che non sono mai riuscito ad approfondire più di tanto, a causa della difficoltà nel reperire suoi dischi. Inoltre la maggior parte dei video presenti su YouTube lo vedono nei panni di armonicista cromatico, quindi non mi sono mai messo seriamente alla ricerca di materiale suo.
Mi sono imbattuto in questo disco in un negozio di Ravenna, pieno zeppo di rarità blues. Visto, piaciuto, comprato: non potevo lasciarmi sfuggire un disco di Clarke, per una volta che lo trovo senza difficoltà. Che dire… una piacevole scoperta! Continua a leggere →
Dopo aver analizzato a grandi linee cosa significa suonare in diverse posizioni in questo articolo, vediamo oggi come iniziare a studiare la terza posizione e quali sono i suoi punti di forza. Ti consiglio, se non l’hai già fatto, di leggere l’articolo sopra citato prima di continuare con questo: ti schiarirà meglio le idee su cosa si intenda con il termine “posizione” e potrai quindi affrontare al meglio quello che scriverò qui di seguito.
Personalmente adoro la terza posizione: assolutamente necessaria per suonare i brani in minore, incredibilmente d’effetto nei “lentoni“. Ottima sia in accompagnamento che in assolo. La cosa bella è che (almeno per quanto riguarda l’utilizzo base) non è per nulla difficile da apprendere e può darti grandi soddisfazioni già da subito! Continua a leggere →
Oggi voglio parlare di un’armonica abbastanza sconosciuta, ma utilissima per aumentare ancora un po’ le nostre possibilità espressive.
Come dicevo in questo articolo dedicato alle posizioni, l’importante quando si suona l’armonica è variare le sonorità, onde evitare di cadere sempre nei soliti riffs e annoiare di conseguenza il pubblico che si ha di fronte; è bene, quindi, strutturare una scaletta che permetta di suonare brani sia in elettrico che in acustico e di sfruttare, durante il concerto, tutte le posizioni che si conoscono.
E fin qui nulla di eccezionale: sono “trucchetti” normali, che dovrebbero far parte del bagaglio musicale di ogni armonicista.
Oggi però voglio aggiungere, a tutto questo, una cosa che solo in pochi sfruttano: esistono sul mercato delle armoniche diverse da quelle che tutti noi conosciamo, magari accordate in maniera differente da quelle classiche. Non sono un amante delle novità né delle armoniche modificate a tal punto da diventare quasi un altro strumento: le uniche armoniche particolari che utilizzo sono le Marine Band 364/24 e 365/28.
No, non si tratta di quello che stai pensando. Non siamo qui a parlare di antichi testi indiani né dei diversi modi di tenere in mano l’armonica.
Questo è forse l’argomento più importante all’interno di un corso di armonica, perché è solo comprendendo queste cose di cui parlerò tra poco che potremo esprimerci al meglio con il nostro strumento.
Cosa sono, quindi, le posizioni nell’armonica? Le posizioni, cercando di dirla in maniera molto semplice, non sono altro che le relazioni possibili tra la tonalità del brano da suonare e le tonalità delle armoniche con cui si può suonarlo. Continua a leggere →