William Clarke – The Hard Way

The Hard Way

William Clarke è un armonicista che non sono mai riuscito ad approfondire più di tanto, a causa della difficoltà nel reperire suoi dischi. Inoltre la maggior parte dei video presenti su YouTube lo vedono nei panni di armonicista cromatico, quindi non mi sono mai messo seriamente alla ricerca di materiale suo.

Mi sono imbattuto in questo disco in un negozio di Ravenna, pieno zeppo di rarità blues. Visto, piaciuto, comprato: non potevo lasciarmi sfuggire un disco di Clarke, per una volta che lo trovo senza difficoltà. Che dire… una piacevole scoperta!

Per descrivere questo disco non ci sono parole migliori di quelle usate dallo stesso William Clarke nel booklet:

“This is my fourth album for Alligator Records.
I feel it is also my bluesiest and at the same time my jazziest.”

Effettivamente la cosa che colpisce da subito è l’alternanza di brani: un jazz suonato con l’armonica cromatica, seguito da un blues eseguito con la diatonica, e via così fino alla fine.
Trovata alquanto geniale, che fa di questo disco un anello di congiunzione tra il blues ed il jazz, tra la diatonica e la cromatica.

E la cosa meravigliosa è che non riesco a dire quale sia l’armonica suonata meglio, tra le due. Sono entrambe di altissimo livello e molto, molto, godibili!

Punti di forza di questo disco:

  • Il jazz. Da non amante di questo genere, apprezzo comunque l’avere la possibilità di ascoltare cosa significhi suonare veramente la cromatica jazz. E, sempre come dice Clarke all’interno del booklet, il suo jazz è parecchio influenzato dal blues.
    Il risultato finale, quindi, è veramente particolare.
  • Il blues. Profondo, ruvido (grazie anche alla magnifica voce di William Clarke), autentico, ma che strizza l’occhio anche a influenze jazz, jump e swing.

Tirando le somme, reputo questo album un ottimo punto di partenza: da qui si può capire se si è più interessati al blues o al jazz, alla diatonica o alla cromatica. E, una volta fatte le dovute riflessioni, si potrebbe approfondire la questione con l’aiuto di altri dischi di William Clarke, magari con quelli più orientati verso un genere o l’altro.

 

THE HARD WAY

1. The Boss  – G, F Chromatic (III posizione)
2. Five Card Hand – A, Solo & Fills: D Harp (II Posizione) , Outro: G Harp (III posizione)
3. Fishing Blues – G, F Chromatic (III posizione)
4. Evil – E, A Harp (II Posizione)
5. Letter From Home – F, Bb (II Posizione)
6. My Mind Is Working Overtime – F, Bb Harp (II Posizione)
7. Last Monday Morning – D, C Chromatic (III posizione)
8. Moten Swing [Inst.] – G, F Chromatic (III posizione)
9. Blues Is Killing Me – A, Solo #1: A Harp (I Posizione), Solo #2: G Harp (III posizione)
10. Don’t Treat Me Wrong – E, A Harp (II Posizione)
11. Respect Me, Baby – D, G Harp (II Posizione)
12. Other Side Of Town – E, A Harp (II Posizione)
13. Walkin’ [Inst.] – C, Bb Chromatic (III posizione)

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