Le posizioni nell’Armonica

2015-09-09 13.15.46

 

No, non si tratta di quello che stai pensando. Non siamo qui a parlare di antichi testi indiani né dei diversi modi di tenere in mano l’armonica.

Questo è forse l’argomento più importante all’interno di un corso di armonica, perché è solo comprendendo queste cose di cui parlerò tra poco che potremo esprimerci al meglio con il nostro strumento.

Cosa sono, quindi, le posizioni nell’armonica? Le posizioni, cercando di dirla in maniera molto semplice, non sono altro che le relazioni possibili tra la tonalità del brano da suonare e le tonalità delle armoniche con cui si può suonarlo.

Verrebbe spontaneo credere, infatti, che davanti ad un brano in Do si debba suonare un’armonica in Do, ma questo non è sempre vero.

Le posizioni più usate sono tre: prima (armonica della stessa tonalità del brano), seconda (armonica di quattro tonalità più alta) e terza (armonica di una tonalità più bassa).

Scegliendo una posizione cambia anche il nostro modo di suonare: ogni posizione, infatti, assume delle sonorità molto diverse tra loro e sta a noi capire quale scegliere in base al sound o all’atmosfera che vogliamo creare in quel determinato brano (o parte di esso).

Andiamo, quindi, a vederle dettagliatamente una per una:

La maggior parte dei blues è suonata in “seconda posizione“: le note principali da suonare in questa posizione sono in aspirato e quindi tutti gli effetti (wha wha, vibrato di diaframma, bending…) sono molto più belli ed efficaci. Va benissimo per tutte le occasioni, è la più usata e la più semplice per cominciare il proprio percorso con l’armonica: puoi iniziare a prendere confidenza con questa posizione concentrandoti sui primi quattro fori aspirati e i relativi bending.

Per i brani in minore e i blues lenti ti consiglio la “terza posizione“: è perfetta per accompagnare il canto e gli altri strumenti suonando ad ottave utilizzando il tongue blocking. Se si preferisce l’uso delle note singole, invece, l’ideale è cominciare lo studio dall’ottava centrale (dal quarto foro all’ottavo, soffiati ed aspirati).

Siamo arrivati, infine, alla “prima posizione“, la bestia nera di ogni armonicista. Non del tutto compresa e sfruttata, purtroppo, ormai è usata solo dai professionisti e/o veri appassionati di blues. La causa, è la sua complessità d’utilizzo.
Mi piace dividere la prima posizione in due “sottoposizioni”, in base all’ottava che si andrà ad utilizzare.

Il modo più semplice per avvicinarsi alla prima posizione è quella di iniziare con i fori soffiati dell’ultima ottava (8-9-10) e relativi bending: già così si può cominciare a sviluppare i primi fraseggi di senso compiuto. L’unico problema è che queste note, come sicuramente avrete già notato, sono molto acute e potrebbero dare fastidio. Due sono i modi per ovviare a questo problema: imparare a suonare gli ultimi fori e usare la prima posizione con armoniche di tonalità bassa (per esempio, G e A). Improponibile, secondo me, l’utilizzo di questa posizione su un’armonica in F: rischiate di far sanguinare le orecchie del vostro povero pubblico.

La seconda via, è quella di suonare in prima posizione sfruttando la prima ottava dell’armonica (fori 1-2-3-4) e relativi bending: l’espressività che si può raggiungere qui è altissima, poiché la maggior parte delle note dovremo crearle noi sfruttando moltissimo le note piegate. Va da sé, che per suonare bene in questa posizione bisogna padroneggiare alla perfezione la tecnica del bending.

Per concludere, nulla vieta di usare anche più posizioni nello stesso brano.
Prendiamo come esempio un blues lento in A: una buona soluzione potrebbe essere quella di eseguire l’introduzione in prima posizione sulle note alte (armonica in A), accompagnare il canto ad ottave con la terza posizione (armonica in G) e suonare l’assolo in seconda posizione (armonica in D), creando anche un notevole effetto coreografico tenendo in mano tre armoniche contemporaneamente!

E tu quale posizione preferisci? Quale ti crea più problemi?

Vuoi imparare a suonare nelle diverse posizioni? Scrivimi in privato per avere maggiori informazioni!

 

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3 pensieri su “Le posizioni nell’Armonica

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