Armoniche & Dinosauri

Jurassic-park-still2.jpg

Durante una lezione riguardante la storia e l’evoluzione dell’armonica nel tempo, ho avuto modo di fare una piccola riflessione, poi maturata nel corso di questi giorni.
Mi sono sempre chiesto cosa differenziasse effettivamente i grandi armonicisti del passato da quelli che io definisco gli “armonicisti 2.0“, quelli del nuovo millennio. Tralasciando i discorsi triti e ritriti come “eh ma loro erano neri, schiavi, vivevano il blues sulla loro pelle, avevano il talento, suonavano con il cuore…” mi voglio concentrare in questo articolo su un aspetto importantissimo ma troppo spesso ignorato.

Il virtuosismo. Continua a leggere

Norton Buffalo: R&B

R&B

Stanchi di ascoltare il blues? Bene, oggi facciamo una piccola deviazione verso il country.

Roy Rogers è senza ombra di dubbio il mio chitarrista slide preferito, nonché uno dei primi musicisti blues che mi sia piaciuto veramente: a differenza di tanti altri, che hanno necessitato di un ri-ascolto più attento, Roy alle prime tre note mi aveva già catturato.

Norton Buffalo, invece, non mi ha mai colpito più di tanto: musicalmente parlando, siamo distantissimi. Ciò non significa che non l’abbia mai ascoltato, semplicemente non ho mai avuto la voglia di approfondirlo, pur apprezzandolo come armonicista.

Ed oggi, pentito e contrito, mi accingo a scrivere questo articolo. Continua a leggere

James Cotton: Deep In The Blues

james-cotton-deep-blues.jpg

Nonostante sia un fautore del blues elettrico, spesso mi ritrovo a suonare in acustico, accompagnato semplicemente da una chitarra.
Mi è capitato questo cd tra le mani quando, parecchi anni fa, mi misi alla ricerca di dischi suonati in acustico per poter così studiare un po’ la materia prima di cominciare l’attività live in duo. Continua a leggere

Esiste il talento?

sisifo.jpg

Voglio affrontare in quest’articolo un argomento veramente delicato. Una discussione che va avanti da secoli e, ancora oggi, nessuno ha trovato una risposta veramente completa alla domanda espressa nel titolo.

Non sarò io a porre fine a questa discussione, ma voglio dare la mia personale opinione in base a quello che ho potuto osservare nella mia esperienza di armonicista ed insegnante.

Esiste il talento? No. O meglio, non esiste il talento come lo intendiamo oggi.
Possiamo parlare, al massimo, di predisposizione, ma non di talento.

Al giorno d’oggi il talento non è altro che la giustificazione di chi non ce l’ha fatta.

Continua a leggere

Armonica diatonica, cromatica e a doppia ancia: qual è la differenza?

IMG_20170226_132604.jpg

Quante volte mi è capitato in questi anni di ricevere e-mail da persone che, volendo imparare a suonare l’armonica, raccattavano la prima che trovavano in casa e iniziavano a soffiarci dentro, senza neanche immaginare che magari la tipologia di armonica che stavano utilizzando non era per nulla adatta al genere che avevano in mente di studiare.
E allora mi arrivano tutti i giorni vagonate di messaggi da persone che hanno voglia di suonare il blues ma si lamentano perché il suono che riescono a tirar fuori dall’armonica è totalmente diverso dai bluesmen a loro tanto cari. Al mio invito di inviarmi una foto dell’armonica che stanno usando, puntualmente mi arriva la foto di una “Bravi Alpini“.  Continua a leggere

Qual è il metodo migliore per imparare a suonare in maniera veloce ed efficace?

la-scuola-di-atene-raffaello-704x454.jpg

Ripensando in questi giorni alla mia crescita come armonicista mi sono reso conto che tutto quello che ho imparato in questi anni lo devo soprattutto alla strada che ho percorso come insegnante di armonica . Ed ho pensato di svelarvi oggi quello che è il “trucco” migliore per imparare a suonare DAVVERO. Continua a leggere

Sonny Boy Williamson II: His Best

10957718_353152334870247_6144926381501249870_n

L’epoca della Chess Records è stata un’epoca eccezionale per la musica moderna. Il materiale che ha prodotto questa casa discografica ha un’importanza monumentale e, finalmente, nel 2008 l’industria cinematografica ha deciso di dedicare un film agli artisti che ruotavano attorno alla Chess, chiamato “Cadillac Records”.

Uno dei musicisti più interessanti della famiglia Chess è stato senza dubbio Aleck Miller, in arte Sonny Boy Williamson II. Continua a leggere