Che armonica scegliere?

2015-09-09 12.35.38

Quando ci si avvicina allo studio di questo strumento, la prima cosa che ci si chiede è quale sia l’armonica giusta per iniziare a suonare.
I negozi di strumenti musicali non aiutano in questo: il commesso (che non può sapere tutto) non sa mai cosa consigliarti, prendendo dal cassetto la prima armonica che gli capita tra le mani, di una tonalità il più delle volte inadatta per un principiante.
I più lanciati ti chiedono “che genere vuoi fare?”. La risposta è quasi sempre “Blues”. A questo punto, il negoziante ti propina una “Blues Harp”, perché “…si chiama così, quindi è adatta per fare blues…”, escludendo dai giochi tutte le altre armoniche esistenti.

A questo punto, meglio fare un po’ di chiarezza.

La scelta dell’armonica è influenzata da due fattori: comodità e suono.
Oggigiorno le armoniche sono costruite in moltissimi materiali diversi, a volte anche un po’ stravaganti (ottone, bamboo, alluminio….) ma le più usate restano comunque quelle in legno o plastica. Quale scegliere, quindi? Per i principianti consiglio sempre il comb in plastica, in quanto più confortevole. All’inizio, infatti, si tende a sbavare un po’ troppo e tutta questa umidità, penetrando nel corpo in legno, lo gonfia e lo fa uscire dalla sede, andando così a ferire le labbra. Molti punti a sfavore, tuttavia, per quanto riguarda il suono: più cupo e ovattato rispetto al legno.
Quest’ultimo, quindi, ha come vantaggio un suono più aggressivo e squillante, motivo per cui la maggior parte degli armonicisti scelgono di adottare le armoniche in legno. Se si è disposti a spendere qualche soldino in più, si riesce ad ovviare al problema del comb “autodeformante”: esistono in commercio armoniche costruite con legni un po’ più pregiati rispetto a quello delle armoniche a basso costo, che non si gonfiano e quindi raggiungono un livello di confort simile a quello della plastica.

Una volta capite queste differenze, il mio consiglio resta quello di provare più armoniche possibili. L’armonica, infatti, è lo strumento più personale mai stato inventato: per suonarla bisogna usare praticamente tutto il corpo (mani, labbra, gola, lingua, diaframma, polmoni) e, essendo tutti noi diversi l’uno dall’altro, non si può mai sapere quale sia l’armonica più adatta al nostro corpo e alla nostra personalità.

Voglio comunque aiutarti consigliandoti le armoniche che uso io da anni. Hohner Special 20 in plastica, Hohner Marine Band Deluxe in legno. Inizia con queste e poi datti alla pazza gioia con tutte le armoniche che riesci a recuperare.
Mantenendoti sulla fascia di prezzo che va dai 25 ai 60 euro troverai sempre armoniche professionali senza spendere troppi soldi.

Se invece hai voglia di provare la Ferrari delle armoniche, prova a sentire il mio amico e grande customizzatore Claudio De Simone (http://desimonecustomharp.blogspot.it/): le sue Marine Band in ebano sono un qualcosa di indescrivibile.

Come tonalità, per iniziare prendi una C: è la tonalità centrale e quindi la più semplice da suonare. Scendendo di tonalità, le ance saranno sempre più grosse, quindi la quantità di fiato richiesta sarà maggiore rispetto a quella in C e la risposta delle note un po’ più lenta. Andando su tonalità più alte, invece, le ance saranno via via più piccole, rischiando di innescare fastidiosi fischi.
Le altre tonalità più usate e, quindi, da acquistare subito dopo la C, sono A e D.

Cosa aspetti?! Ora non hai più scuse, corri in negozio!

Nick

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3 pensieri su “Che armonica scegliere?

  1. ciao sono Raffaello sto iniziando a intraprendere questo meraviglioso strumento vivo in brasile mi diletto un po con la chitarra oltre costruirle ! vorrei iniziare con una hohner blues band che mi puoi dire in proposito?
    grazie

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    • Ciao Raffaello, complimenti per le tue passioni e grazie per avermi scritto! Ho avuto molti allievi che hanno iniziato a suonare con una blues band, ma quando passavano ad un’altra armonica la differenza la sentivano. Se hai dieci euro in più da spendere ti conviene partire direttamente con una Special 20. Fammi sapere come procede il tuo percorso, mi raccomando!

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  2. Pingback: I primi passi di un armonicista – Nick "Tigerboy" Righele

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