Mark Hummel: Married To The Blues

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Amato fin dal primo momento che l’ho visto in negozio, Married To The Blues è stato uno dei miei primi dischi acquistati e ancora oggi resta tra i miei preferiti, nonostante nel corso degli anni abbia comprato vagonate di cd e vinili ben più “prestigiosi” e conosciuti.

All’epoca non mi capitava spesso di girare per negozi di musica, così non conoscevo molti nomi di armonicisti. Mark Hummel non l’avevo mai sentito nominare, ma ho deciso di prendere comunque questo disco perché la copertina mi aveva colpito profondamente.
Cavolo, un uomo che si sposa con un’armonica! Impensabile lasciarsi sfuggire un disco del genere! Sul retro di copertina, inoltre, si vedevano una quantità immensa  di armoniche. Il disco dei miei sogni, praticamente.

Penso che sia stato proprio questo cd a mettere in dubbio quel poco che sapevo dell’armonica, sconvolgendomi profondamente. Sentivo un’armonica completamente diversa da quella che ero abituato ad ascoltare in Fabio Treves o Elwood (i miei ascolti principali durante la mia infanzia armonicistica).
Qui non riuscivo a seguire neanche mezza nota di quello che veniva suonato. Era come ritrovarmi in una selva oscura.

Preso ancora una volta dallo sconforto (mi capita spesso, oggi come un tempo), decisi che Mark Hummel suonava così perché lui era un armonicista vero, di quelli inarrivabili.
Bugia che spesso si dice per evitare di rimboccarsi le maniche e studiare.

Questo disco mi ha accompagnato durante tutti questi anni di lavoro e studio, l’ho ascoltato centinaia di volte e ormai conosco ogni singolo passaggio a memoria.

Ritengo sia un vero manuale di armonica, concentrato in tredici tracce di puro blues: troviamo materiale in abbondanza per studiare le prime tre posizioni, idee per creare introduzioni che abbiano un senso rispetto al brano che stiamo suonando, assoli pazzeschi e sempre con un senso logico, armonica acustica ed elettrica, duo di armoniche (con la mitica partecipazione di Charlie Musselwhite), armonica cromatica, fraseggi che riprendono e imitano quelli della sezione fiati…

Una in particolare è la dote che più mi piace di Mark Hummel: la capacità di creare frasi mai scontate.
In tutte e tre le posizioni, mi sorprende ancora oggi per le idee geniali che riesce a tirar fuori dal cilindro.
Ormai siamo abituati a sentire armonicisti che fanno tutti più o meno le stesse cose. Ecco, in questo disco troverete un’armonica nuova, che riesce a sorprendere traccia dopo traccia. Molte cose che si sentono qui, non potrete trovarle da nessun’altra parte.

 

MARRIED TO THE BLUES

1. They Don’t Want Me To Rock – Bb, Ab Harp (III posizione)
2. I’m Gone – D, G Harp (II posizione)
3. Find Some Boogie – G, C Harp (II posizione)
4. Bluesman – F, Bb Harp (II posizione)
5. Rock And Roll Baby – F, Bb Harp (II posizione)
6. Jungle Scotch Plaid – C, Bb Harp (III posizione)
7. No Buts No Maybes – C,  C Harp (I posizione)
8. Can’t Judge Nobody – A,  A Harp (I posizione)
9. Can’t Live With ‘Em – F, Bb Harp (II posizione)
10. High Steppin’ – A, D Harp (II posizione)
11. Married To The Blues – A, D Harp (II posizione)
12. I Got Eyes – G, no harp
13. Trial By Fire – D, Chromatic Harp (III posizione)

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3 pensieri su “Mark Hummel: Married To The Blues

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