Armonica diatonica, cromatica e a doppia ancia: qual è la differenza?

IMG_20170226_132604.jpg

Quante volte mi è capitato in questi anni di ricevere e-mail da persone che, volendo imparare a suonare l’armonica, raccattavano la prima che trovavano in casa e iniziavano a soffiarci dentro, senza neanche immaginare che magari la tipologia di armonica che stavano utilizzando non era per nulla adatta al genere che avevano in mente di studiare.
E allora mi arrivano tutti i giorni vagonate di messaggi da persone che hanno voglia di suonare il blues ma si lamentano perché il suono che riescono a tirar fuori dall’armonica è totalmente diverso dai bluesmen a loro tanto cari. Al mio invito di inviarmi una foto dell’armonica che stanno usando, puntualmente mi arriva la foto di una “Bravi Alpini“. 

Ora, lo so che nulla è impossibile e che volendo si può suonare il blues anche con un’armonica tremolo come la Bravi Alpini. Potresti addirittura diventare il pioniere di un nuovo genere, ma le armoniche non sono intercambiabili! Non puoi pensare “eh, intanto imparo con questa e poi me ne prenderò un’altra più adatta“. No, non funziona così.

Per fare un esempio più alla portata di tutti, è come se volessi suonare la chitarra ma, per imparare, iniziassi con un mandolino perché “a casa ho questo“.

Diatonica, cromatica, tremolo, ad ottave….sono strumenti diversissimi tra di loro, nonostante condividano lo stesso nome. Capisci che tipo di armonica vuoi imparare a suonare, comprane una decente e poi inizia a studiare su quell’armonica. Tutte le altre strade ti faranno solo perdere un mucchio di tempo e, cosa ancora peggiore, ti manderanno così in confusione da farti credere che sia impossibile imparare a suonare l’armonica.

Ho deciso di scrivere quest’articolo per darti un quadro generale sulle diverse tipologie di armonica, in questo modo potrai valutare quale sia la più adatta a te per poi iniziare un percorso di studio con lo strumento giusto, senza ulteriori perdite di tempo.

ARMONICA DIATONICA

hnr-1896bx-ca-main-lg
Hohner Marine Band

Vabbè, c’è poco da dire. Tutto il mio blog gira attorno a questa armonica, quindi se vuoi approfondire non ti resta che spulciarti tutti gli articoli che ho scritto finora.
Però ricordo qui di seguito un paio di cose che mi sono utili per il discorso che stiamo affrontando in questo articolo.

L’accordatura è molto particolare. Mancano un sacco di note che si possono però ottenere tramite la tecnica del bending. C’è un motivo se è stata concepita così, non si sono dimenticati di inserire le note, state tranquilli. Ma sarà un argomento che approfondirò in un altro articolo.

Mi permetto di dire che è l’armonica per antonomasia: con questo strumento è possibile creare una serie di suoni ed effetti che hanno reso il suono dell’armonica famoso in tutto il mondo. La maggior parte delle persone hanno deciso di intraprendere lo studio dell’armonica dopo aver sentito una diatonica. La troviamo soprattutto nel blues, di cui è lo strumento principe, ma anche nel country, rock, pop e jazz.

ARMONICA CROMATICA

 

super_chromonica.jpg
Hohner Super Chromonica

Utilizzata moltissimo nella musica classica, nel jazz e nel blues, l’armonica cromatica nasce risolvendo i “problemi” incontrati nella diatonica.
Qui abbiamo tutte le note, l’accordatura è normalissima (nell’immagine, puoi vedere le note soffiate in grande e quelle aspirate in piccolo) e per ottenere i diesis basta premere il pulsante a lato dell’armonica, chiamato registro.

Questa relativa semplicità di utilizzo rende la cromatica perfetta per seguire spartiti o, comunque, parti scritte: è molto più semplice seguire una partitura di Bach premendo il registro, che diventando pazzi con i bending.
Il rovescio della medaglia è dato dal fatto che il timbro di questo strumento è più “freddo” rispetto a quello di una diatonica.

Armonicisti cromatici che ti consiglio di ascoltare per avere una veloce infarinatura sono Toots Thielemans, Stevie Wonder, Larry Adler.

ARMONICA A DOPPIA ANCIA

hohner-echo-harp-64-c-g-64-reeds_1_BLA0000069-000.jpg
Hohner Echo

Per motivi che devo ancora comprendere pienamente, anche se qualche sospetto ce l’ho, tutti noi in casa abbiamo da qualche parte una tremolo arrugginita del nonno. Se non è in casa è in garage, ma da qualche parte c’è. Cercatela.

Comunque, queste armoniche si chiamano così perché invece di far vibrare un’ancia per volta, come succede nelle altre due tipologie di armonica, in questo caso vibrano sempre due ance contemporaneamente.

Fanno parte di questa famiglia le armoniche tremolo e ad ottave.

Le tremolo fanno suonare due note identiche tra di loro (per esempio il Do) ma la frequenza tra le due è leggermente diversa: una più alta e l’altra più bassa rispetto alla frequenza usuale, rendendo il suono tremolante, appunto.

L’armonica ad ottave fa suonare due Do insieme, accordati alla perfezione, ma di due ottave differenti: quindi sentiremo in contemporanea un Do grave e un Do acuto.

Queste armoniche vengono utilizzate principalmente nella musica popolare.

A questo punto non mi resta che invitarti ad ascoltare più materiale che puoi su Youtube, per capire quale sia effettivamente l’armonica che fa per te.

Buon ascolto e buono studio!

 

Nick

Annunci

Un pensiero su “Armonica diatonica, cromatica e a doppia ancia: qual è la differenza?

  1. Pingback: I primi passi di un armonicista – Nick "Tigerboy" Righele

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...