Regole di vita musicale

Robert Schumann
Robert Schumann

Considerato come uno dei compositori più importanti del XIX secolo, Robert Schumann ha regalato ai musicisti una lista di regole che dovremmo sempre tenere a mente, quando vogliamo fare della musica la nostra ragione di vita.

Ho letto queste regole parecchi anni fa, quando avevo appena iniziato a suonare l’armonica, e sono state fondamentali per la mia crescita artistica.
Che siate musicisti o semplici amanti della musica, spero possano essere utili anche a voi:

 

 

1. L’educazione dell’orecchio è cosa di massima importanza. Procurate per tempo di saper riconoscere ogni suono ed ogni tonalità. Occupatevi inoltre ad esaminare a quali suoni della scala corrispondano quelli che producono la campana, i vetri delle finestre, il cuculo.

2. Ottima cosa è quella di suonare spesso e diligentemente le scale e gli studi di meccanismo. Ci sono molti individui che credono di poter ottenere il massimo risultato utile, col dedicare sempre e sino alla più tarda età molte ore della giornata agli esercizi puramente meccanici delle dita. Così facendo è come recitare giornalmente l’alfabeto con sempre crescente rapidità. Impiegate il vostro tempo in modo migliore.

3. Si sono inventate delle tastiere mute; provatele per qualche tempo per convincervi che nulla valgono. I muti non possono insegnare a parlare.

4. Suonate a tempo! L’esecuzione di certuni artisti rassomiglia all’andatura di un ubriaco. Guardatevi di prendere a modello costoro.

5. Studiate per tempo le leggi fondamentali dell’armonia.

6. Non vi sgomentate dei vocaboli: teoria, partimenti, contrappunto ed altri simili; con un poco di buona volontà essi vi diverranno presto famigliari.

7. Guardatevi dal suonare con trascuratezza! Eseguite ogni pezzo con accuratezza, né mai troncatelo a metà.

8. Il suonare troppo in fretta o troppo lento, sono difetti grandi al pari.

9. Procurate di suonare bene e con espressione i pezzi facili; ciò sarà assai meglio, che eseguire mediocremente delle composizioni difficili.

10. Abbiate cura che il vostro pianoforte (ma anche armonica! NdR) sia sempre perfettamente accordato.

11. Bisogna che sappiate non solo suonare i vostri pezzi, ma che siate anche capaci di solfeggiarli senza pianoforte. Coltivate la vostra immaginazione al punto di ritenere a memoria tanto l’armonia data ad una melodia, quanto la melodia stessa.

12. Sforzatevi, anche se avete poca voce, di cantare a prima vista, senza l’aiuto di uno strumento. Con ciò perfezionerete il vostro orecchio. Se poi avete la fortuna di possedere una bella voce, non trascurate di coltivarla, e consideratela come il dono più prezioso elargitovi dal cielo.

13. Cercate di essere capaci di leggere qualunque musica e di comprenderla a prima vista.

14. Quando suonate non ponete mente a chi sta ad ascoltarvi.

15. Suonate sempre come se foste in presenza di un maestro.

16. Se qualcuno vi presenta una composizione per farvela eseguire a prima vista, prima di suonarla leggetela interamente cogli occhi.

17. Quando avete terminato il vostro studio musicale quotidiano e vi sentite affaticato, non continuate a studiare. Val meglio riposarsi, anziche’ lavorare svogliati e con la mente stanca.

18. Quando siete giunti all’età matura, non suonate le composizioncine di moda della giornata. Il tempo è prezioso: bisognerebbe poter vivere centinaia di vite umane, per conoscere solamente tutte le buone composizioni che esistono.

19. I fanciulli allevati con dolci, paste e leccornie, non saranno mai uomini sani. Il cibo dello spirito, al pari di quello del corpo, deve essere semplice e nutritivo. I grandi maestri vi hanno largamente provveduto: tenetevi alle loro opere.

20. Le composizioni virtuosistiche escono presto di moda. L’agilità non ha pregio che allorquando serve a rendere più perfetta l’esecuzione dei lavori musicali di merito reale.

21. Evitate di contribuire alla diffusione della musica cattiva; cercate anzi di sopprimerla con tutte le vostre forze.

22. Non dovete suonare mai le cattive composizioni, e non state neppure ad ascoltarle, se non siete a ciò obbligato.

23. Non ricercate quella brillante esecuzione che si chiama bravura. Procurate piuttosto di fare impressione riproducendo l’idea che il compositore aveva in mente di esprimere, e null’altro; il volere di più è ridicolo.

24. Considerate come cosa abominevole e mostruosa quella di praticare il benché minimo cambiamento nelle opere di buoni maestri, l’omettervi qualche parte, o l’aggiungervi del nuovo. Ciò sarebbe la massima ingiuria che possiate fare all’arte.

25. Riguardo alla scelta dei pezzi da studiare, rivolgetevi al parere di persone più esperte di voi; così facendo eviterete una perdita di tempo prezioso.

26. Applicatevi a studiare a poco a poco i capolavori dei più celebri maestri.

27. Non lasciatevi sedurre dagli applausi che ottengono dalla moltitudine i grandi concertisti; al plauso della folla preferite sempre gli elogi degli artisti.

28. Tutta la musica di pura moda ha vita corta, e se voi persisterete a coltivarla passerete per uno sciocco, che nessuno stima.

29. Il suonar molto nelle società è più dannoso che utile. Farete bene a tener conto dell’intelligenza e del gusto del vostro uditorio, astenetevi però sempre di suonare delle cose di cui avreste voi stesso a vergognarvi.

30. Non lasciatevi sfuggire l’occasione di eseguire della musica assieme ad altre persone, come per esempio in duetti, terzetti, ecc. Questo esercizio renderà la vostra esecuzione scorrevole e le darà slancio e colorito. Accompagnate pure spesso i cantanti.

31. Se tutti volessero suonare la parte di primo violino, non si potrebbe mai mettere insieme un’orchestra. Rispettate per tanto ogni musicista in qualunque posto stia.

32. Amate il vostro strumento, ma non lo considerate con vanità, come unico o come superiore a tutti gli altri. Pensate, che ve ne sono degli altri ed ugualmente belli. Pensate anche, che ci esistono i cantanti, e che ciò che vi è di più sublime nella musica viene espresso col coro e coll’orchestra.

33. Progredendo nell’arte, cercate di famigliarizzarvi più colle partiture che con gli artisti.

34. Suonate diligentemente le fughe dei buoni maestri, prima di tutte quelle di Bach. Il Clavicembalo ben temperato sia il vostro pane quotidiano. Allora diverrete di sicuro un valentissimo musicista.

35. Fra i vostri compagni prediligete sempre quelli che ne sanno più di voi.

36. Ricreate la severità dei vostri studi musicali colla diligente lettura dei buoni poeti. Passeggiate altresì spesso all’aperto.

37. Molto si puo’ imparare dai cantanti, pure non bisogna credere loro in tutto.

38. Pensate che non siete unico nel mondo. Siate modesto! Voi non avete forse pensato ed inventato cosa, che altri prima di voi non abbia di già pensato ed inventato. E se ciò vi accadesse di fare realmente, consideratelo come un dono del cielo, che dovete dividere con gli altri.

39. Voi guarirete presto da ogni vanità e presunzione, se studierete la storia della musica e se andrete ad udire i capolavori delle sue diverse epoche.

40. Un bellissimo ed utile libro sulla musica, è quello di Thibaut (1772-1840), dal titolo: Sulla purezza dell’arte dei suoni. Leggetelo spesso quando giungerete all’eta’ matura.

41. Se passando innanzi a una chiesa sentite suonare l’organo, entrate ad ascoltarlo. Se avete poi il bene di poter sedere voi stesso innanzi a questo strumento, provatene la tastiera e rimarrete stupito della sorprendente forza della musica, prodotta dalle vostre piccole dita.

42. Non trascurate alcuna occasione d’esercitarvi sull’organo; non v’ha strumento che più efficacemente di quello palesi il suonare scorretto dell’esecutore e il cattivo stile del compositore.

43. Non rifiutate mai di cantare nei cori, e particolarmente nelle parti medie. Questa pratica contribuirà a rendervi buon musicista.

44. Cosa vuol dire avere il sentimento musicale? Voi non l’avete se suonate il vostro pezzo da un capo all’altro con gran fatica, fissando con ansietà le note scritte, oppure se nell’esecuzione vi fermate di botto, assolutamente incapace di proseguire, qualora per sbaglio vi voltino due pagine in una volta. Ma voi lo possedete indubitatamente codesto sentimento musicale, se suonando un pezzo che sia per voi affatto nuovo, indovinate approssimativamente quello che segue, oppure lo sapete a memoria, qualora il pezzo vi sia già noto; in una parola, se avete la musica non soltanto nelle dita, ma anche nella testa e nel cuore.

45. Ma come si acquista questo sentimento musicale? Questo, o mio caro ragazzo, è, come tutte le altre cose, un dono del cielo. Esso consiste principalmente in un orecchio fine ed in una rapida facoltà di percezione. Tali felici disposizioni possono essere coltivate e perfezionate; non però se vi rinchiuderete solitariamente nella vostra stanza, dedicandovi solamente a studi meccanici; ma bensì le raggiungerete mantenendovi in vivo e multiforme esercizio, musicale, e nominatamente col coro e coll’orchestra.

46. Mettetevi per tempo al fatto dell’estensione della voce umana nelle sue quattro modificazioni principali. Studiatela particolarmente nei cori; esaminate in quali intervalli è riposta la sua maggiore potenza, e in quali altri bisogna cercare gli effetti d’espressione tenera e delicata.

47. Ascoltate con attenzione tutti i canti popolari: essi costituiscono una ricca miniera delle più belle melodie, che vi danno un’idea del carattere delle differenti nazioni.

48. Applicatevi per tempo alla lettura delle chiavi antiche; diversamente molti tesori del tempo passato rimarranno sconosciuti per voi.

49. Penetrate per tempo nel tono e nel carattere dei vari strumenti; cercate di imprimervi bene nell’orecchio il colorito di suono ch’è loro proprio.

50. Non trascurate mai di sentire delle buone opere.

51. Onorate altamente l’antico, ma prendete anche caldo interesse per il moderno. Non abbiate alcuna prevenzione contro i nomi che non sono ancora celebri.

52. Non giudicate del merito d’una composizione dopo averla udita una sola volta; poiché ciò che vi piace a tutta prima, non è sempre il migliore. I maestri devono essere studiati. Molte cose non vi diverranno chiare, se non nell’età più matura.

53. Nel giudicare le composizioni, distinguete prima se sono lavori appartenenti all’arte vera, oppure se hanno solo lo scopo di divertire i dilettanti. Tenete in pregio le prime: ma tuttavia non andate in collera per le altre.

54. “Melodia” è il grido di guerra dei dilettanti; ed è certo che non e musica quella priva del tutto di melodia. Dovete però comprendere bene il significato che essi danno a questo vocabolo ; per i dilettanti vale solamente per le melodie di ritmo piacevole e facile a ritenersi. Ma ce ne sono anche delle altre e di genere ben diverso; se voi aprite le opere di Bach, di Mozart, di Beethoven, troverete che le loro melodie vi si presentano sotto mille variate maniere e credo che vi verranno presto a noia le meschine forme ritmiche delle melodie nelle opere italiane moderne.

55. Se voi comporrete delle piccole melodie stando al pianoforte, sarà certo una cosa molto bella; ma sarà di gran lunga migliore se queste vi si affacceranno alla mente senza il sussidio dello strumento; rallegratevi allora, perché sarà segno che l’interno vostro sentimento musicale si risveglia le dita devono fare ciò che vuole la testa, e non viceversa.

56. Se cominciate a comporre, ideate dapprima tutto nella vostra testa. Non provate alcun componimento al pianoforte, se non quando lo avrete ben stabilito nella vostra mente. Se la musica proviene dal vostro intimo sentimento, e voi stesso ne siete commosso, allora essa farà effetto anche sugli altri.

57. Se il cielo vi regalò una vivace immaginazione, vi accadrà di sovente di sedere al pianoforte, nelle ore di solitudine come sotto l’influenza di una attrazione, provandovi di esprimere con delle armonie i sentimenti del vostro animo; e quanto più oscura vi sarà ancora la scienza armonica, tanto più magicamente vi sembrerà di essere quasi trascinato in circoli incantati. Queste sono le ore più felici della giovinezza. Guardatevi però dal darvi troppo di spesso alle produzioni di un talento che può indurvi a sprecare ugualmente tempo e forza, correndo dietro a dei fantasmi. Non giungerete a padroneggiare le forme della composizione, ed a esprimere chiaramente le vostre idee, se non mettendo in iscritto i vostri concetti; perciò è meglio scrivere che improvvisare.

58. Procurate di acquistare di buon’ora l’arte del dirigere; osservate sovente i migliori direttori, e provate di accompagnarli silenziosamente col vostro pensiero. Con ciò vi renderete più chiaro quello che udrete.

59. Cercate di acquistare abilità nelle dita, e non trascurate mai anche lo studio delle altre arti e delle altre scienze, oltre la musica.

60. Le leggi della morale sono anche quelle dell’arte.

61. Colla diligenza e colla perseveranza progredirete sempre in meglio.

62. Da una libbra di ferro, che costa pochi centesimi, si possono ricavare molte migliaia di molle da orologio, il valore delle quali, in confronto a quello dell’origine, è prodigioso. Adoperate pertanto coscienziosamente la libbra d’intelligenza che avete ricevuto da Dio.

63. In arte, non si compie nulla di grande senza entusiasmo.

64. Lo scopo dell’arte non è quello di procurare ricchezze. Cercate di divenire più valente che potete, il restante verrà da sé.

65. Lo spirito della composizione non vi riuscirà del tutto chiaro, se non quando comprenderete bene la sua forma.

66. Forse solo il genio può comprendere interamente un altro genio.

67. Taluno ha creduto che un perfetto musicista deve essere in grado di vedere nella propria mente, come se avesse innanzi a sé la partitura scritta, un pezzo orchestrale, anche complicato, dopo di averlo udito per la prima volta. Ciò sarebbe davvero il superlativo dell’intelletto musicale.

68. Lo studio è senza fine.

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